UN ACCORDATORE PER FT 817

06/05/2005

Un pò di autocostruzione
Per accordare..... in QRP.

Oggetto: Verrà presentata la costruzione di un piccolo accordatore per uso portatile da accoppiare alla serie degli HF QRP come lo Yaesu FT817, che sono stati proposti ultimamente sul mercato.

Questi apparati uniscono una grande flessibilità operativa unita a delle dimensioni che ne permettono il trasporto nei luoghi più disparati: dall'Hotel al mare alla baita in alta montagna sino al mobile.

Per l'uso in hf si rende tuttavia indispensabile un accordatore, in quanto in genere non e' conveniente l'acquisto di antenne a stilo (troppo costose e inefficienti), ne la costruzione di dipoli per singole bande.

Un semplice filo calcolato risolve al meglio l'uso in multibanda , ed e' facilmente trasportabile con l'apparato.

Ovviamente l'accordatore e' utilizzabile anche con antenne verticali aperiodiche o con dipoli classici.

 

 

Configurazione elettrica: E' stata scelta come base la disposizione P GRECO, che si dimostra adatta a portare in accordo antenne prossime alla risonanza.

Tramite un gioco di interruttori e' possibile la trasformazione in rete ad L, del tipo C-L o L-C.

Una ulteriore configurazione possibile e' quella SOLO L SERIE che può essere usata in casi particolari che vedremo in seguito.

Il tutto utilizzando SOLO 2 VARIABILI,2 INTERRUTTORI e una BOBINA IN ARIA senza prese intermedie.

E' prevista un'uscita su Pl femmina e una su morsetto serrafilo per collegamento alla filare.

Come al solito il circuito si presta bene per l'ascolto broadcasting in onde corte.

SVANTAGGI: l'uso di una bobina non commutata limita l'uso ai 40 mt come banda piu' bassa, e obbliga a filari da minimo 10 metri di lunghezza(non si ha infatti sufficiente induttanza per "allungare" fili più corti.

 

 

TIPO E RECUPERO DEI COMPONENTI:

 

CONDENSATORI VARIABILI: DUE, sono adatti dei modelli in aria del tipo "radio a valvole" di capacità 10-450 pF.

Se recuperati, andranno puliti immergendoli in trielina e soffiati, poi controllati fra statore e rotore con tester in portata ohm x 100 per verificare l'assenza di corto circuiti.

Se non riuscite a reperirne, visto che ormai si usano i wafer in teflon o i varicap, vi consiglio di acquistare il modello VA19 dalla RF Elettronica (rf.elettronica@tiscali.it).

Dato il costo irrisorio, vi conviene acquistare tutto il materiale elettronico necessario, in modo di arrivare a un minimo di spesa per la spedizione.

CITATE SEMPRE L"ARTICOLO DI RADIOKIT per facilitare la ricerca di eventuali equivalenze!

INTERRUTTORI: ne acquisterete o recupererete 2 del tipo da 2A 250V una via.

Controllate sempre la sicura commutazione tramite tester, per evitare di trovarvi con sgradite sorprese dopo il montaggio.

 

CONTENITORE: va scelto di alluminio, ottone, o altro materiale conduttivo, non verniciato.

La misura deve essere circa H=10 cm lungh 15cm  prof 12cm.

Lo spessore e' bene non superi il millimetro, per evitare problemi di foratura.

BOBINA, COLLEGAMENTI,MASSA INTERNA. Servono circa 2 metri di cavo tipo satellitare o RG 223, da cui estrarrete il centrale argentato per la bobina e il cablaggio, e la calza esterna per le masse.

Quest'ultima andrà appiattita con cura in modo di formare delle trecce piatte di circa 1 cm di larghezza e stagnata per mantenerle compatte ogni 5 cm.

CONNETTORI INGRESSO / USCITA : Due PL o BNC da pannello femmina.Se opterete per i BNC, avrete la possibilità di operare con l'antenna frontale, collegando l'apparato tramite un corto spezzone e riducendo gli ingombri per la stazione in portatile.

Serve anche UN MORSETTO serrafilo da pannello o simile, per ancorare l'arrivo delle filari.

Per la presa di terra vi servirete di viti, dadi e galletto da M4 Acquistabile in qualunque ferramenta.

DUE MANOPOLE per i variabili di dimensione circa 4 cm per i variabili.

Alcuni FASTON MASCHI A 90 gradi, per ancoraggio della massa del circuito al contenitore.

 

 

COSTRUZIONE

 

 

Partiamo dalla bobina: Con il filo di rame argentato da 1mm avvolgete su di un supporto diam 20mm 12 spire spaziandole 2,5mm fra loro.

Terminato l'avvolgimento recidete il filo lasciando circa 5 cm per ogni estremità per poterla posizionare e saldare agevolmente.

Tracciate e forate sul retro della scatola le posizioni per i connettori, ricordandovi che vicino a quello di uscita dovrete posizionare la boccola per la filare.

Scartavetrate con cura l'area di contatto e fissate i connettori serrando con forza le viti.

A metà strada fra i 2 connettori forate per collegare la presa di massa, ponendo attenzione che si trovi posizionata in modo da fare da supporto per il collegamento fra le masse dei 2 pl ( o bnc).Osservate le foto per capire la struttura meccanica del lavoro.

Sul frontale tracciate la posizione dei 2 variabili.

Fate il controllo che A LAMINE TUTTE FUORI VI SIA ADEGUATO SPAZIO INTORNO E VERSO IL COPERCHIO !

Forate e fissate, controllando la libertà del perno.

A lato di ogni variabile va eseguito il foro per l'interruttore a levetta.

Anche qui aiutatevi con le fotografie.

Prendete ora lo schema elettrico e cominciate il cablaggio fra i componenti, avendo cura di eseguire saldature calde e disporre con cura il filo.Per ultima inserite la bobina e saldatela.

 

Con la treccia di massa, usando un saldatore da 40 - 100w, collegate le masse dei connettori in - out, il morsetto di terra, gli statori dei variabili.

Evitate incroci con il filo di segnale e state più corti possibili.

 

 

COLLAUDO

Con il tester in  portata ohm x 100 posizionatevi fra i 2 centrali dei pl o bnc.

Dovete leggere 0 ohm.

Ora lasciate un puntale sul centrale e con l'altro toccate un punto posto a massa.

Dovete leggere resistenza infinita.

Ruotate ambi 2 i variabili lentamente: non vi devono essere variazioni di indicazione. Ripetete lo stesso con l'inserzione e disinserzione dei 2 interruttori. Anche qui dovete aver circuito aperto.

 

Collegate sul lato filare un cavetto sezione 0,5 - 2 mm isolato di lunghezza circa 10mt , sollevatelo dal suolo.

Sintonizzate un segnale stabile nella banda 10 mt (un beacon, oppure portatevi a 26.200 dove operano miriadi di cercapersone). Verificate il segnale ruotando i variabili e escludendo/includendo i commutatori. Fatto il massimo staccate la filare dall'accordatore e collegatela direttamente alla radio: dovreste verificare un segnale inferiore. Fate lo stesso per altre bande amatoriali.

 

Per i 50 Mhz i risultati si dovrebbero ottenere con i variabili disinseriti (interruttori aperti). Posizionate l'apparato per la lettura del ROS da menù, oppure inserite un rosmetro fra apparato e accordatore e andando in FM o CW a potenza 5 Watt, verificate il ROS su ogni banda partendo dai 7 Mhz a salire.

Con Word, Paint, o altro adatto software stampate le etichette da applicare ai comandi e dopo averle protette con nastro adesivo trasparente incollatele al frontale con colla vinilica (quella di ART ATTAK ..).

 

Bene, l'accordatore è finito: passiamo alla filare tascabile. Prendete un rocchetto di plastica del tipo che viene usato per i nastri da pacco o le fettucce di stoffa. Fate un foro da 2 mm su un lato, restando verso il centro del rocchetto. Ora acquistate 10 o 20 metri di filo flessibile unipolare, diametro 0,5mm, isolato. Spelate e stagnate un capo per circa 2 cm. L'altro capo inseritelo nel foro e fermatelo con un paio di nodi ben stretti, in modo che non possa sfilarsi.

Ora riavvolgete con cura il filo sulla bobina e fissatelo quando terminate con un fermaglio per fogli.

La vostra filare e' pronta per venire con voi, ed esser calata da finestre, tesa fra rami o issata su pali.

E quando volete sparirà nella vostra borsa.

 

PRELEVA IL FILE SCHEMA
(per vedere questo file serve: CIRCAD programma gratuito scaricabile qui)

 

Buon divertimento in QRP.

 

Buon lavoro a tutti e buoni collegamenti in QRP 50 Mhz da IW2EVK - op. Roberto

 

 

Riferimenti:

- RF componenti : catalogo e sito web

- I4CKC Tommaso Carnacina "Un'accordatore vecchia maniera" Radio Kit 1988

 

 

ARI - SEZIONE DI MAGENTA 20.06
Via Isonzo n. 57 - 20013 Magenta (MI)
Fraz. Ponte Vecchio di Magenta (MI) c/o Scuole Elementari “C.Lorenzini”
Apertura sede ogni venerdì dalle 21.00 alle 23.00 -/- e-mail: info@arimagenta.it

 

 

Pagina realizzata da IW2NTF