PUBBLICATO IL DECRETO
DIAgg. del 24/08/2005 ore 21.30
Il Decreto Ministeriale firmato lo scorso 21 luglio e concernente l'unificazione delle due classi di patenti di operatore A e B è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 24 agosto 2005 (ossia oggi).
Il Decreto, unificando le due classi di patente, consente anche ai titolari di autorizzazione CEPT di classe B (ex licenza speciale) di trasmettere su frequenze inferiori a 30 MHz e con potenza massima di 500 watt (salvo diversa indicazione sul Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze).
La nuova normativa entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta.
Pertanto dalle ore 0.01 di domani 25 agosto 2005 i titolari di patente classe "B" possono trasmettere sulle HF.
MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO 21 luglio 2005
Modifiche
all'allegato 26 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,
concernente l'adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio
della attivita' radioamatoriale.
(GU n. 196 del 24-8-2005)
IL MINISTRO
DELLE COMUNICAZIONI
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n.176;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 302
del 27 dicembre 2004;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», in particolare il titolo
III, capo VII;
Visto l'allegato 26 al suddetto decreto legislativo 1° agosto 2003,
n. 259, concernente «Adeguamento della normativa tecnica relativa
all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale»;
Visto, altresi', l'art. 163 del menzionato codice delle
comunicazioni elettroniche;
Visto l'art. 25, sezione I, paragrafo 25.5, del regolamento delle
radiocomunicazioni che conferisce la facolta' alle amministrazioni
degli Stati contraenti di mantenere o meno l'obbligatorieta' della
capacita' in recetrasmissione del codice Morse per gli aspiranti
radioamatori;
Vista la raccomandazione CEPT 61-02, adottata dalla CEPT il 6
febbraio 2004, in occasione della riunione del GCC/WGRA tenuta a
Vilnius, che recepisce il disposto dell'art. 25, paragrafo 25.5,
menzionato nell'alinea precedente;
Considerato che, allo scopo di facilitare l'espletamento di
comunicazioni radioamatoriali, sia opportuno aderire alla anzidetta
raccomandazione CEPT TR 61-02 nel senso di eliminare
l'obbligatorieta' della capacita' nelle trasmissioni radio del codice
Morse;
Visto l'art. 220, comma 2, lettera a), del codice delle
comunicazioni elettroniche che conferisce al Ministero delle
comunicazioni il potere di apportare, con proprio decreto, modifiche,
fra l'altro, all'allegato 26 dianzi citato;
Decreta:
Art. 1.
Patente
1. E' recepita la raccomandazione CEPT TR 61-02 citata nelle
premesse.
2. Le patenti di operatore di stazione di radioamatore di classe A
e B di cui allegato 26 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,
recante il «Codice delle comunicazioni elettroniche» vengono
unificate nell'unica patente di classe A.
Art. 2.
Esami
1. In conformita' di quanto previsto della raccomandazione CEPT T/R
61-02 gli esami per il conseguimento della patente di classe A
consistono in una prova scritta sugli argomenti indicati nella parte
prima del programma di cui al sub allegato D dell'allegato 26 al
codice, da eseguirsi mediante quiz a risposta multipla.
Art. 3.
Nominativo
1. Dall'entrata in vigore del presente decreto i radioamatori in
possesso delle autorizzazioni generali di classe A e B di cui
all'allegato 26 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259,
conservano i rispettivi nominativi fatta salva la possibilita' per i
titolari delle autorizzazioni di classe B di chiedere al competente
organo centrale del Ministero delle comunicazioni il cambio del
nominativo.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 luglio 2005
Il Ministro: Landolfi
A tutti i migliori DX!!!!!!
73 de IW2NTF op. Andrea Webmaster ARIMAGENTA.IT
24/07/2005
PROPONGO DUE ARTICOLI UNO RIPORTATO IL 23/07/05
DALL'AGENZIA GIORNALISTICA ITALIANA (AGI)
ED UNO SU "IL GIORNALE" DEL 24/07/05
RADIOAMATORI: NON SARA' PIU' NECESSARIO CONOSCERE IL MORSE.
(AGI) - Roma, 23 lug. - Per conseguire la licenza di radioamatore non sara' piu' necessario svolgere il test di conoscenza dell'alfabeto Morse. Il ministro delle comunicazioni, Mario Landolfi, ha firmato il decreto che prevede l'eliminazione di tale prova gia' cancellata da tempo dalle altre nazioni.
"L'alfabeto Morse non e' certamente andato in pensione, ma si tratta - ha detto il ministro - di una decisione dettata dall'evoluzione tecnologica e dalla necessita' di essere al passo con i tempi. Le strutture che venivano utilizzate negli ispettorati del ministero per esami ed esercitazioni non saranno rimosse ma resteranno attive, come ho proposto, per giovani ed appassionati, continuando a ricordare l'importanza che per oltre centosessant'anni l'alfabeto Morse ha svolto nell'ambito dello sviluppo delle comunicazioni. E inoltre disporro' che per queste apparecchiature sia dedicata una sala al Museo storico delle poste e telecomunicazioni di Roma".
(AGI) - 231117 LUG 05
COPYRIGHTS 2002-2005 AGI S.p.A.
Questo è il link dove si può leggere l'articolo originale: http://www.agi.it/news.pl?doc=200507231117-1031-RT1-CRO-0-NF10
Articolo tratto da: Il Giornale del 24/07/2005
Morse in pensione: l’Italia mette il punto sul suo alfabeto
di Eleonora Barbieri
«Ti-ta», punto-linea: per anni, non è stato soltanto schiacciare un tasto sulla macchina del telegrafo, ma una vera e propria musica. E ora il codice Morse non risuonerà più, almeno nelle aule degli esami per ottenere la patente di radioamatore.
Ieri il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha infatti firmato il decreto che annulla il test, trasformando le prove per ottenere la licenza da due a una soltanto. È già avvenuto nel resto d'Europa: e ora l'alfabeto nato dall'inventiva di Samuel Finley Breeze Morse nel 1835 verrà abbandonato anche nel nostro Paese.
E che sia ormai un ricordo da collezione lo testimoniano le stesse parole del ministro, che ha rassicurato: «Alle apparecchiature sarà dedicata una sala nel Museo storico delle poste e delle telecomunicazioni di Roma». Strumenti ormai per pochi, quindi: «Le strutture che venivano utilizzate negli ispettorati del ministero per esami ed esercitazioni - ha proseguito Landolfi - non verranno rimosse ma resteranno attive per giovani e appassionati». Strumenti diversi dalla prima macchina telegrafica, costruita da Morse mettendo insieme una vecchia cornice, le ruote in legno di un orologio e un'elettrocalamita - ma il principio era quello, e già funzionava: «ti» per il punto e «ta» per la linea, riproducibili anche come segnali luminosi. Anche se la trasmissione Morse, quella classica, gioca più sull'ascolto che sull'occhio: breve e lunga, «biiip» e «bip», perché è un alfabeto tutto sonoro. «È un ritmo, una musica: ci vuole orecchio per impararla», ci racconta Francesco Castellaro, presidente dell'Associazione radioamatori di Moncalieri.
«E infatti - prosegue - c'è anche chi impiega degli anni a impararlo: perché al semplice gesto di premere un tasto corrisponde una ritmica, che diventa prima una lettera, quindi una sillaba, una parola e, infine, un discorso».
Ora niente di tutto ciò ci sarà più, anzi, è già in via di estinzione. La prova di conoscenza del codice Morse era pensata come uno sbarramento per impedire a chiunque di ottenere la patente: «Ma ora noi radioamatori siamo rimasti quattro gatti - chiosa Castellaro - e non si corre certo il rischio che l'etere venga “impestato”: la nostra categoria è passata di moda». Apparecchi in cantina, alfabeto riservato a passatempo «da scout». La prima linea telegrafica, inaugurata il 24 maggio 1844 fra Washington e Baltimora, ebbe un esordio trionfale: le notizie sulla convenzione di partito arrivarono nella capitale statunitense due ore prima del treno con cui il dispaccio era stato spedito. Tre anni dopo, il primo collegamento italiano, fra Livorno e Pisa. Comunicazione urgentissima uguale telegrafo: e, dietro la macchina, c'era questo alfabeto essenziale, semplicissimo, eppure così determinante nel salvare la vita a molti - come nel caso del transatlantico Republic, che naufragò nel 1909, e il radiotelegrafista Binns fece arrivare quattro navi che riuscirono a soccorrere circa duemila persone. Oggi ci sono cellulari, satellitari, computer: ma, sulle navi, nessuno lo dimentica. Bastano tre lettere: «Ti-ti-ti ta-ta-ta ti-ti-ti»: sos.
LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO ED UNA STORIA SUL CODICE MORSE
Sperando in una veloce pubblicazione del decreto, migliori 73 a tutti.
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