
PIANO
OPERATIVO - REGOLAMENTO
- SOCI
COINVOLTI - MODULISTICA
PIANO
D'EMERGENZA DEL COMUNE DI MAGENTA - NUMERI
UTILI
LISTA ULTIMI TERREMOTI
- RADAR PRECIPITAZIONI
MATERIALE UTILE, DELIBERE E QUANT'ALTRO RIGUARDANTE I RADIOAMATORI
Missione Abruzzo 2009, Scarica il libro di Regione Lombardia
Manuale per il montaggio delle Tende a TRE ARCHI Pneumatiche ditta Tacconi
Circolare sull'utilizzo dei Lampeggianti Blu e Sirene gennaio 2010 n. 5876
Note all'utilizzo dei Lampeggianti Blu e Sirene (modifica Codice Strada)
NEW Mini Guida all'uso dell'ICOM IC 2820 e le modalità digitali (trasponder D-STAR, DPRS, ecc...)
Altro materiale nell'area protetta
SOFTWARE
Team Speak 2: Configurazioni Server Regione Lombardia e ARI Magenta
Team Speak 3 ITA (le configurazioni sono nell'area protetta)
NEW Tutorial per l'utilizzo del programma WINMOR WINLINK (qui scarichi il SW RMS EXPRESS WINMOR, qui scarichi il SW per la propagazione ITSH)
NEW Tutorial per l'utilizzo di FLDIGI e FLARQ per l'invio dei messaggi in SSB o FM (Software FLDIGI e FLARQ dati RIGS per CAT radio) da utilizzare in abbinamento al programma Moduli Messaggio ARI-RE che si trova nell'area protetta.
NEW Esercitazione "CODICE 3" a LOMAZZO (CO), foto e breve relazione di IW2NTF
Relazione di IW2NTF sull'Esercitazione di Protezione Civile "Terex 2010"
Relazione
di IW2NTF sull'attività del "Campo di San Pio"
"Settimana della Protezione
Civile"
Esercitazione di PC "Start 2009" ---- Esercitazione di PC Ottobre 2005
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Lista ultimi terremoti (app by Alex)
Nell'osservanza di quanto previsto dal Regolamento A.R.I. Radiocomunicazioni di Emergenza (R.E.) e nello spirito del servizio di radiocomunicazioni alternative di emergenza, viene elaborato il presente piano operativo di Sezione affinché tutti gli aderenti ne prendano atto.
Tutti
i soci della sezione A.R.I. con sede in Magenta , via Isonzo, 47
aderenti alle Radiocomunicazioni di Emergenza, possono essere
impiegati in emergenze o simulazioni di emergenze.
L'attivazione verrà attuata tramite i membri del Consiglio
Direttivo attraverso comunicazione scritta o telefonica, solamente
in caso di precisa richiesta da parte dell'autorità competente.
Nessuno dovrà intervenire se non autorizzato, o prendere iniziative
personali a nome della sezione stessa.
Ciò in considerazione del fatto che, dal momento dell'attivazione
da parte dell'autorità competente, scatteranno una serie di
disposizioni di legge atte, tra l'altro, a tutelare la persona
fisica ed il suo posto di lavoro.
In caso di emergenza, gli operatori si recheranno nei luoghi o presso gli Enti prefissati nel più breve tempo possibile. Durante il percorso dovranno mantenere il collegamento radio con la sala operativa della sezione di Magenta, la quale assumerà la funzione di COM 5 centrale operativa durante tutte le operazioni di emergenza.
Le
trasmissioni radio saranno effettuate esclusivamente su frequenze
assegnate ai Radioamatori.
La frequenza di appoggio in VHF verrà assegnata al momento della
mobilitazione, e, nel momento in cui verrà formata e resa operativa
la maglia, verranno assegnate tutte le frequenze HF,VHF,UHF che
l'autorità competente otterrà su richiesta al Ministero delle
Comunicazioni.
Al fine di evitare responsabilità che non competono loro, gli operatori che, giunti sul posto o presso l'Ente prefissato, si dovessero trovare a contatto con altri gruppi facenti parte della Protezione Civile (o che si dichiarino tali), non dovranno richiedere o prestare nessun tipo di collaborazione senza l'autorizzazione da parte della centrale operativa.
I messaggi trasmessi o ricevuti saranno riportati su un apposito modulo o quaderno, dove verranno evidenziati l'orario, il nominativo del Corrispondente e la qualità del messaggio.
Tutti i messaggi e le eventuali informazioni di cui gli operatori dovessero venire a conoscenza, non dovranno essere divulgati nè agli abitanti locali nè ad organi di stampa eventualmente presenti, onde evitare qualsiasi forma di panico.
Ogni singolo operatore, o gruppo di operatori, dovrà essere provvisto di sufficienti attrezzature comprendenti, tra l'altro, una piccola riserva di viveri e di acqua sufficiente per almeno due giorni, nonché vestiario adeguato alla stagione ed alla situazione.
Ogni operatore è tenuto ad un comportamento di massima serietà, correttezza e riservatezza; si raccomanda soprattutto di tenere sempre alto il livello di attenzione verso i pericoli che l'ambiente circostante può riservare.
Elenco componenti della sezione A.R.I. di Magenta su cui fare riferimento in caso di attivazione
IW2HKW - (Presidente) Paolo
IZ2LOX - (Delegato ARI-RE) Ivano
IZ2LVC - (Delegato ARI-RE) Mario
Elenco dei soci attivi, aderenti al servizio.
I2NTF - Felice
IK2HEZ - Silvestro
IK2GAO - Alberto
IW2NOX - Leonardo
IK2BSJ - Stefano
IZ2FOO - Alberto
IK2DZZ - Gianluca
IW2NEK - Alberto
IZ2LOX - Ivano
IZ2LVC - Mario
IK2NBC - Rino
IZ2QCP - Marco
IZ0FRN - Alessio
L'Associazione Radiotecnica Italiana - A.R.I., sorta il 1° gennaio 1927 dalla fusione dell'Associazione Dilettanti Radiotecnici Italiani e del Radio Club Nazionale Italiano, acquista la denominazione di Associazione Radioamatori Italiani - A.R.I. (Art. 1 dello Statuto Sociale).
Con D.P.R. 10/1/1958, n° 368, l'Associazione Radioamatori Italiani - A.R.I., è eletta in Ente Morale.
L'attuale Statuto è approvato con D.P.R. 24/11/1977, n° 1105 ed il suo regolamento di attuazione è approvato dalla Assemblea Generale del 28 maggio 1968, con successive modificazioni.
Gli scopi dell'A.R.I. sono quelli contemplati nell'Art. 3 e, nella materia specifica, nell'Art, 7.1 del Regolamento di Attuazione.
L'A.R.I. ha da sempre, spontaneamente e volontariamente, svolto attività di Protezione Civile, limitata ai casi di calamità, in alternativa ai mezzi di comunicazione istituzionali dello Stato ed a supporto degli stessi.
L'utilizzazione dei radioamatori, in caso di catastrofi naturali, è codificata della risoluzione n° 640 della Conferenza Amministrativa Mondiale delle Radiocomunicazioni, del 6 dicembre 1979, i cui atti finali sono stati resi esecutivi in Italia con D.P.R. 27 luglio 1981, n° 740.
La normativa italiana è contenuta nell'Art. 11 del D.P.R. 5/8/1966, n° 1214 (regolamento radiantistico nazionale), titolato "Collaborazione dei radioamatori ad operazioni di soccorso".
Più incisivo è il contenuto del Decreto Ministeriale 27 maggio 1974 (comunemente detto Decreto Togni), che detta norme sui servizi di telecomunicazioni d'emergenza.
Come dianzi scritto, da sempre, in casi di calamità ed in alternativa ai normali mezzi di comunicazione ed a supporto degli stessi, i radioamatori hanno svolto attività di Protezione Civile.
Proprio la molteplicità degli interventi, in svariate occasioni, spinse l'A.R.I. a dotarsi di una organizzazione interna, realizzata circa 30 anni fa, che assunse la denominazione di C.E.R. (Corpo Emergenza Radioamatori).
Tale organizzazione fu modificata, nel nome e nella struttura, nel corso dell'Assemblea Generale del 22/5/1993, conferendo alla stessa una operatività regionale, con coordinamento a livello nazionale.
Da tale data l'Organizzazione di Protezione Civile in ambito A.R.I. ha assunto la denominazione di "A.R.I. - Radiocomunicazioni d'Emergenza (A.R.I. - R.E.)".
L'A.R.I. è strutturata sul territorio nazionale in 19 Comitati Regionali e allo stato attuale, in 281 Sezioni. L'esigenza di adattarsi a quanto richiesto dalla normativa vigente (Legge 266/1991), impone oggi all'A.R.I. di darsi un regolamento più specifico e determinato.
Esigenza a cui ha provveduto l'Assemblea Generale Straordinaria dell'Associazione, che ha avuto luogo in Bari il 9/11/1996.
L'organizzazione A.R.I. - R.E. ha come funzione lo svolgimento, da parte dei propri aderenti, di attività di Protezione Civile, spontanea e gratuita, a favore delle popolazioni colpite da calamità, per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, e su richiesta delle Autorità preposte.
Il settore di intervento è quello delle radiocomunicazioni alternative, teso a garantire i collegamenti necessari e richiesti dalle Pubbliche Autorità.
Tale struttura non ha fini di lucro, neppure indiretto, ed opera per esclusivi fini di solidarietà.
L'attività di radioamatore, operante per le A.R.I. - R.E., non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari. Agli operatori spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute per l'attività prestata, nei limiti e nelle modalità stabilite dalle vigenti disposizioni.
La qualità di appartenente all'A.R.I. - R.E. è incompatibile con la iscrizione in qualsiasi altra organizzazione di Protezione Civile, in particolar modo se connessa alle radiocomunicazioni, e che, comunque, in caso di emergenza, possa impegnare il soggetto
Sono organi delle A.R.I. - R.E.:
le Assemblee di base
il Consiglio Direttivo nazionale
i Consigli Direttivi regionali
i Consigli Direttivi sezionali
i Collegi Sindacali
Costituiscono l'Assemblea di base tutti gli aderenti alle rispettive Sezioni.
L'Assemblea di base si riunisce una volta l'anno, in occasione dell'Assemblea Generale di Sezione, nonché tutte le volte che sia necessario, su convocazione del Presidente, che la presiede; in assenza del Presidente, sarà presieduta dal Vice Presidente.
L'Assemblea di base:
elegge il Consiglio Direttivo di Sezione
approva il bilancio preventivo ed il conto consultivo delle A.R.I. - R.E., che saranno inglobati in quello di Sezione
approva il programma delle attività di Sezione, compreso quello relativo alle A.R.I. - R.E.
discute i problemi ad essa sottoposti dal Consiglio Direttivo di Sezione, adottando i conseguenti provvedimenti
Il Consiglio Direttivo di Sezione è composto da tanti componenti quanti sono quelli previsti nel relativo regolamento sezionale.
Il Consiglio Direttivo di Sezione
elegge, nel proprio seno, le cariche previste dai rispettivi regolamenti
predispone e sottopone all'approvazione dell'assemblea di base il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, nonché il programma di attività
convoca l'Assemblea di base ogni qual volta lo ritenga
adotta ogni provvedimento diretto al funzionamento della Organizzazione
stipula con Comuni, Province ed altri Enti locali le convenzioni di cui all'Art. 7 della Legge 11/8/1991, n° 266.
Il Presidente è il responsabile del settore A.R.I. - R.E.; può, peraltro, delegare tale funzione ad altro Consigliere.
Il Presidente, ed in caso di assenza o impedimento, il Vice Presidente
è il rappresentante legale dell'Organizzazione e come tale sottoscrive tutti gli atti
convoca il Consiglio Direttivo di Sezione
adotta i provvedimenti nella materia specifica delle A.R.I. - R.E.
Il Comitato Regionale è formato da tanti componenti, per ciascuna delle Sezioni comprese nel territorio nazionale, eletti dalle rispettive Assemblee di base, in funzione di quanto previsto nei singoli regolamenti regionali.
Il Comitato Regionale elegge nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente. Il Presidente, per il settore Protezione Civile, potrà delegare altro Consigliere.
Il Comitato Regionale
determina le linee programmatiche dell'attività in ambito regionale
vigila sul regolare funzionamento delle strutture sezionali, riferendo annualmente al Consiglio Direttivo nazionale
approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo
adotta ogni provvedimento necessario al suo funzionamento
stipula con le Regioni, gli Enti regionali ed infraregionali le convenzioni di cui all'Art. 7 della Legge 11/8/1991, n° 266
Il Presidente, o in sua assenza o impedimento, il Vice Presidente
è il rappresentante legale dell'Organizzazione e come tale sottoscrive tutti gli atti
convoca l'Assemblea del Comitato Regionale
adotta i provvedimenti nella materia specifica delle A.R.I. - R.E.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da nove membri, di cui otto eletti per referendum (artt. 33 e seguenti dello Statuto Sociale fra i Soci Effettivi in regola con il pagamento della quota ed uno nominato dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni.
Quest'ultimo membro è esonerato da ogni eventuale obbligo di cauzione e non impegna la responsabilità dello Stato nei confronti di chicchessia.
Il Consiglio Direttivo, a sua volta, elegge tra i propri membri un Presidente, due Vice Presidenti, un Segretario Generale, un Vice Segretario Generale ed un Cassiere.
I componenti del Consiglio Direttivo non possono ricoprire alcuna carica nella organizzazione periferica dell'Associazione (Art. 24 dello Statuto A.R.I.).
Il Presidente potrà delegare altro Consigliere per le A.R.I. - R.E.
Il Consiglio Direttivo nazionale
determina le linee programmatiche nell'ambito nazionale
veglia sul regolare funzionamento delle strutture regionali
l'Assemblea Regionale ne approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo
adotta ogni provvedimento necessario al suo funzionamento
intrattiene i rapporti con le istituzioni pubbliche e private, a carattere nazionale, avvalendosi, ove occorra, dell'ausilio di esperti
stipula con le suddette Istituzioni eventuali convenzioni di cui all'Art. 7 della Legge 11/8/1991 n° 266.
Il Consiglio Direttivo nazionale, i Comitati Regionali e le Sezioni sono forniti di Collegi Sindacali, eletti come da Statuto e relativi Regolamenti sezionali e regionali.
Le A.R.I. - R.E. sono strutturate in ambito sezionale, operanti, di norma, in circoscrizioni coincidenti con le circoscrizioni provinciali.
Le organizzazioni di base sono costituite dagli aderenti nel territorio delle singole Sezioni
La qualifica di aderente alle A.R.I. - R.E. può essere riconosciuta solo ai soci dell'A.R.I., in possesso di licenza di radioamatore, che abbiano raggiunto la maggior età, che ne facciano richiesta e che diano la disponibilità personale d'intervento, in caso di necessità.
La qualifica di aderente ausiliario alle A.R.I. - R.E. può essere riconosciuta ai Soci dell'A.R.I. anche non in possesso di licenza di radioamatore ed ai Soci dell'A.R.I. Radio Club, che dimostrino di avere attitudine ad assolvere compiti ausiliari nel servizio di emergenza, che abbiano raggiunto la maggiore età e che ne facciano domanda.
Non saranno prese in considerazione le domande di coloro che, a causa della loro attività lavorativa, siano tenuti a dare la loro disponibilità nell'ambito dell'attività svolta.
Non saranno altresì prese in considerazione le domande di coloro che, per appartenenza ad altre Associazioni, si trovino nelle condizioni di dover dare, in caso di emergenza, la propria disponibilità ad entrambe le strutture.
Le domande di ammissione alle A.R.I. - R.E. devono essere presentate al Presidente del Consiglio Direttivo di Sezione o al Consigliere Delegato.
Nel caso di non accettazione della domanda, la stessa dovrà essere discussa in Consiglio Direttivo; e, se ancora respinta, dovrà essere motivata.
L'appartenenza alle A.R.I. - R.E. si perde per:
recesso dall'A.R.I. o dall'A.R.I. Radio Club o dalle stesse A.R.I. - R.E.
esclusione;
Tale ultimo provvedimento viene proposto dal Presidente di Sezione (o Consigliere Delegato) al Consiglio Direttivo, che decide a maggioranza.
A titolo puramente esemplificativo si indicano alcuni motivi di esclusione
comprovato impedimento ad assolvere i compiti del servizio
prolungata assenza ingiustificata dalle attività delle A.R.I. - R.E.
l'aver commesso atti incompatibili con i fini istituzionali della Organizzazione delle A.R.I. - R.E.
Contro i provvedimenti del Consiglio Direttivo di Sezione è ammesso ricorso al Comitato Regionale competente, che decide motivatamente, in ultima istanza, sentito il Consiglio Direttivo della Sezione interessata.
Ad ogni nuovo iscritto dovrà essere consegnata copia del presente regolamento
Le cariche associative delle A.R.I. - R.E. hanno carattere gratuito; ai titolari può essere concesso soltanto il rimborso delle spese vive documentate, sostenute per compiti istituzionali.
Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo dell'Organizzazione A.R.I. - R.E., alla cui formazione sono tenuti il Consiglio Direttivo nazionale e le strutture periferiche, ciascuna secondo la sua competenza, è formulato in maniera da essere inglobato e ricompreso nei bilanci di Sezione, dei Comitati Regionali e del Consiglio Direttivo nazionale, per l'Associazione.
In ogni caso, nel bilancio devono essere indicati i beni mobili ed immobili posseduti, le apparecchiature ed attrezzature, nonché i contributi e lasciti eventualmente ricevuti.
Il bilancio dell'Associazione è approvato dall'Assemblea Generale ordinaria, a norma dell'Art. 23 comma a) b) e c) dello Statuto Sociale; quelli regionali, dalle Assemblee Generali regionali; e quelli sezionali, dalle Assemblee di base, secondo i rispettivi regolamenti.
Il bilancio è approvato con la maggioranza dei voti validi, con votazione palese, unitamente al programma annuale di attività.
L'Organizzazione A.R.I. - R.E. trae le risorse economiche necessarie al suo funzionamento ed allo svolgimento della propria attività da
poste inserite nel bilancio (nazionale, regionale e sezionale)
contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni Pubbliche
contributi di Organismi internazionali
rimborsi derivanti da Convenzioni
Il Consiglio Direttivo nazionale, i Comitati Regionali e le Sezioni possono indire, rispettivamente, Assemblee nazionali, regionali e sezionali di tutti gli aderenti, per lo studio e la programmazione dell'attività di Protezione Civile.
Le decisioni delle Assemblee sono vincolanti per chi le ha convocate.
I componenti del Consiglio Direttivo nazionale durano in carica tre anni e possono essere rieletti (Art. 27 dello Statuto Sociale).
I componenti dei Consigli Direttivi regionali e sezionali durano in carica per la durata dei rispettivi Regolamenti.
Sino alla completa attuazione del presente Regolamento e fino all'aggiornamento delle strutture operative, tutte le funzioni vengono esercitate dagli attuali Consigli Direttivi, a qualsiasi livello.
L’art. 15 della Legge 225/92 assegna al Comune un ruolo da protagonista in tutte le attività di protezione civile (previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza), soprattutto nella fase di gestione dell’emergenza.
Il Sindaco che è Autorità di Protezione Civile, al verificarsi di una situazione di emergenza, acquisite le opportune e dettagliate informazioni sull’evento, assume la direzione dei servizi di soccorso ed assistenza alla popolazione colpita e prevede all’adozione dei necessari provvedimenti.
Lo scopo principale della stesura di un Piano di emergenza comunale, partendo dall’analisi delle problematiche esistenti sul territorio, è l’organizzazione delle procedure di emergenza, delle attività di monitoraggio del territorio e dell’assistenza alla popolazione.
Conseguentemente è fondamentale l’analisi dei fenomeni, naturali e non, che sono potenziali fonti di pericolo per la struttura sociale e la popolazione.
L’Amministrazione Comunale di Magenta ha voluto pertanto dotarsi di un piano di emergenza per la eventuali situazioni che potrebbero verificarsi sul territorio.
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Allegati |
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| Piano Emergenza Comunale | 713 KB | |
| Norme di comportamento | 133 KB | |
Protezione
Civile Regione Lombardia
Numero verde 800-061160 telefono
Sala
Radio Regione Lombardia
02-67811136 telefono
02-7811125 fax
Sala
Radio Prefettura Milano
02-77584854 telefono
02-77584850 fax
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ARI
- SEZIONE DI MAGENTA 20.06 |
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